Mercoledì, 20 Marzo 2013 12:29

"in Pink" una nuova rubrica dedicata a storie di intuizione e creatività femminile

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In questi ormai due anni di attività di Baby Planner e Mamma Cult abbiamo incontrato molte donne e mamme che in modi assolutamente originali, competenti e creativi hanno dato vita - come abbiamo fatto noi - alla loro attività imprenditoriale o al loro progetto.

In alcuni casi è diventato un vero e proprio lavoro, in altri è coltivato come una passione mentre nella vita di tutti i giorni si occupano di altro, e i risultati sono stati, in modi differenti, davvero sorprendenti.

Da oggi vogliamo presentarvele con una serie di interviste non solo per farvi conoscere le loro attività, ma proprio per scoprire insieme quali sono state le strade e le scelte che hanno portato a cambiamenti e intuizioni permettendo così di dare vita a questi progetti, tutti orientati verso il mondo mamma-famiglia-bambino. Abbiamo chiamato questa rubrica In Pink, dalla famosa frase di Audrey Hepburn "I believe in pink", perchè noi crediamo in tutto questo.


Crediamo nelle storie che vi racconteremo, storie di donne e mamme che abbiamo conosciuto di persona, incontrato, con le quali abbiamo chiacchierato, bevuto caffè, ipotizzato progetti, creato collaborazioni. Sono storie vive, che parlano in prima persona di sogni di tutti noi!

Dopo la bella intervista a Simona Sapio, pedodontista, oggi diamo la parola ad Agnese di Dolce Mamù, sponsor delle nostre visite guidate Mamma Cult.

Ciao Agnese, parlaci di Dolce Mamù: come è nato il tuo progetto e in cosa consiste?

Il progetto Dolcemamù è nato in corrispondenza con la nascita del mio primo bambino Simone, nel 2009. Io ho studiato restauro a Roma e per molto tempo mi sono occupata di opere d’arte con una specializzazione in restauro pittorico, ligneo e affreschi. Ma con l’inizio della gravidanza mi sono dovuta allontanare da questo mondo, l’uso di sostanze chimiche sarebbe stato nocivo per il mio piccolo.

Mentre ero incinta passavo tantissimo tempo a leggere, documentarmi e navigare in internet per scoprire tutto sull’essere mamma, sulla crescita dei bambini e sui prodotti dedicati al loro mondo; è in questo periodo che ho iniziato a confezionare vestitini e scarpine per mio figlio: la buona manualità e il mio gusto estetico formatosi negli anni di studi artistici mi ha sicuramente aiutato, le prime creazioni sono state un successo tra amici e parenti!

Poi un giorno lessi su internet un articolo sul tema “baby wearing", "che meraviglia!" - ho pensato - "anch'io sarò una mamma ad alto contatto e le mie creazioni andranno in questa direzione!".

Oltre a diventare una “mamma portatrice” il mio desiderio è diventato quello di divulgare la filosofia del portare, una modalità che ogni giorno mi impegno a raccontare e promuovere attraverso i miei prodotti e il dialogo quotidiano con tantissime mamme fan di Dolcemamù sul web.

E’ nato quindi il mio primo Mei Tai che - con lo studio, la ricerca continua e l'esperienza si è evoluto nel tempo, diversificandosi in numerosissimi modelli, fantasie, texture che oggi propongo alle mamme italiane nel mio sito. Da sempre una delle mie passioni è stata l’arte del cucire che negli anni ho perfezionato con lezioni e grazie a bravissime sarte, mie collaboratrici, che mi hanno dato un sacco di dritte!

Intanto ho continuato a fare la mamma a tempo pieno cercando di conciliare questo lavoro con i miei bambini, dopo Simone è nato infatti Matteo. Passare del tempo con i miei bambini continua ad essere la mia passione e da sempre è stato uno sprone anche per il mio lavoro: le loro frasi, alcuni loro atteggiamenti sono uno stimolo enorme per la mia creatività, loro poi sono due bimbi molto divertenti! Pensa che gli ultimi modelli di fasce Papei e Mattein prendono il nome dai nomignoli dati da Simone al papà e al fratellino.

E' davvero bellissimo che ci sia dentro così tanto di te, questa in fondo è davvero la creatività. Ora andiamo un po' sul tecnico: che gamma di prodotti offri ad oggi?

Oggi il progetto Dolcemamù dallo sviluppo di fasce porta bebè si è ampliato ed è nata una linea completa di accessori e prodotti per mamme e bambini per agevolare la loro quotidianità: mantelle baby e mamma, borse, bavaglini, portacambio, porta pannolini realizzati con stoffe dalle fantasie allegre e alla moda. Propongo alle mamme sempre nuove soluzioni, ma ascolto anche molto le loro necessità attraverso la mia Facebook Fan Page Dolcemamù per creare prodotti sempre più utili e vicini a loro.

Parlaci dei benefici del portare i bambini in fascia, sia per i genitori che per i piccoli. Da che età a che età si possono portare? Che problemi si riescono a risolvere? 

Il portare” i bambini è una pratica di accudimento naturale, la nascita delle fasce è un modo semplice per viverlo nel massimo della comodità e del benessere per entrambi, permettendo la costruzione di una relazione basata sul forte contatto e su una quotidianità condivisa: i bambini riescono ad essere molto più partecipi di quello che fanno i loro genitori.

Ogni tipo di fascia portabebè, può essere usata da 0 a 3 anni circa e da 0 a 15/18 kg in cinque posizioni diverse. I benefici sono veramente tantissimi, sarebbe opportuno spiegarli e contestualizzarli bene, per questo invito tutti coloro che fossero interessati a documentarsi sul tema del portare leggendo i tantissimi libri scritti sul tema. Alcuni dei principali benefici sono:

  1. il supporto nella prevenzione dal reflusso gastroesofageo

  2. il supporto nella prevenzione dalle colichette

  3. la maggiore autonomia della mamma che può allattare dovunque e lontano da occhi indiscreti

  4. la possibilità di costruire una relazione basata sul contatto pelle a pelle con la mamma, assecondando il naturale istinto dei piccoli

  5. la possibilità per i bambini di avere la stessa prospettiva dei genitori, riuscendo a partecipare attivamente alla loro vita

  6. il rispetto della posizione fisiologica della schiena (caratteristica non comune a tutti i supporti dedicati ai bambini)

Grazie, sei stata davvero molto precisa. E' bello considerare quanto sia necessario un approfondimento da parte dei genitori, una scoperta quotidiana. Approfondiamo un po': che tipi di fascia confezioni e come si cambia la fascia nel tempo man mano che il bimbo cresce?

Dolcemamù è specializzata nella confezione dei Mei Tai, uno dei quali, il modello Papei è stato da me brevettato: l’unica fascia porta bebè accessoriata con tasca porta biberon, tasca porta pannolini, porta succhietto e una comoda tasca porta oggetti.

Ma realizzo anche fasce lunghe, Ring Sling e Pouch Sling. Ogni fascia ha chiaramente diverse caratteristiche che la rendono adatta ad una determinata fase della crescita e di conseguenza a diverse tipologie di bambini.


La Pouch e la Ring Sling ad esempio, sono ottime alla nascita e poi a mano a mano che il bimbo cresce per brevi tragitti o per le faccende domestiche. Infatti essendo fasce monospalla, il peso del bambino viene scaricato parzialmente sulla schiena di chi la porta, non rendendole adatte a lunghi momenti di utilizzo.

La fascia lunga (chiamata così perchè è un'unica fascia di stoffa di 5metri e 20 cm da annodare intorno al corpo) ed il Mei Tai, a parer mio, sono dei prodotti molto completi, perché adattabili alle diverse occasioni e momenti della vita del bambino. Sono strutturati in maniera tale da non far sentire il peso sulla schiena di chi porta e possono essere usati sempre, in ogni occasione!

Che difficoltà hai incontrato nella realizzazione del tuo progetto e come le hai superate? Che aiuti e collaborazioni hai trovato?

Purtroppo le agevolazioni per l'imprenditoria non sono molte e attualmente sto lottando solo con le mie forze, sono comunque aperta a possibili collaborazioni. Non sempre è facile andare avanti, soprattutto in questo momento, ma sono convinta che qualità e innovazione siano valori importanti per continuare a far bene il proprio lavoro e a guadagnarsi la fiducia delle mamme.

Tre domande al volo su di te, per conoscerti meglio:
- in una parola sola, che tipo di mamma sei?
- il viaggio indimenticabile della tua vita: dove e con chi?
- un libro che regaleresti?


Che tipo di mamma sono? è difficile rispondere...mi impegno ogni giorno per essere semplicemente un modello positivo da seguire per i miei bambini.

Non potrò mai dimenticare il mio viaggio di nozze in Thailandia, un posto coloratissimo e pieno di magia
Un dono perfetto? Ovviamente il libro di Esther Weber "Portare i piccoli"

Grazie Agnese, per questa bella chiacchierata e per la passione che trasmetti. Invitiamo le mamme e i papà che vogliano approfondire questi argomenti a contattarti e a documentarsi, c'è davvero tanto di bello da scoprire!

A presto con la prossima protagonista di “In Pink”, altre idee e spunti creativi per voi!


Letto 14190 volte Ultima modifica il Martedì, 21 Maggio 2013 22:19