Martedì, 06 Marzo 2012 12:12

8 marzo: tra ricordi, idee per la serata e miracoli

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Se penso agli 8 marzo della mia vita, uno lo ricordo in particolare: terza superiore, portavo i jeans a zampa di elefante (era il  momento del loro grande ritorno) e i lacci delle scarpe di colore diverso. I ragazzi della mia classe, si misero d’accordo e ci organizzarono un regalo per la festa della donna, in un momento di impeto creativo e di necessità di attirare la nostra centellinata attenzione.
Non solo ci comprarono una mimosa e ce ne diedero un mazzetto per uno, ma come bigliettino ci consegnarono una poesia composta da loro. Avete capito bene, composta da loro. Non la ricordo a memoria, ma il succo era questo: “a tutte le donne della 3 A, a tutte quelle che dietro la loro timidezza nascondono una grande ironia, a tutte quelle che dietro la loro insolenza nascondono un grande senso di giustizia, a tutte quelle che dietro la loro fatica nascondono una grande umanità, ecc.. ecc..” e c’era una frase per ognuna di noi. Cioè, i nostri compagni di classe con baffetto ispido e capello improbabile si erano messi lì e avevano scovato una caratteristica per così dire “negativa” per ognuna di noi, e avevano riflettuto su cosa di bello e speciale ci fosse nascosto dietro.

Ora io non so a chi fosse venuta questa idea, forse era stata suggerita da una mamma sensibilona, forse scovata su internet, forse copiata dai fighi della 5 E, forse, ma fattostà che la poesia era stata composta, e a noi ragazze stava il compito di riconoscerci in una delle frasi.
Sono passati dieci anni dalla mia terza superiore, e ora che ne so qualcosa di più sia sulle donne che sugli uomini, mi dico che dietro quella poesia ci stava un grande segreto: noi donne siamo proprio fatte così, a strati sottili. Sollevane uno, e troverai un dubbio. Sollevane due, e troverai un ricordo. Sollevane quattro e troverai un segreto. Sollevane cinque e troverai le risposte.
Siamo l’insieme di tutti questi strati, siamo molte donne in una sola, siamo capaci di ricoprire tanti ruoli e di viverli tutti fino in fondo, e quando in crisi sappiamo che sotto c’è un altro strato che ci aspetta, e che qualcosa ne verrà fuori. La superficie non esiste, esiste solo il primo strato. E crescere per noi significa diventare vere, facendo convivere tutto in una persona sola, abbandonando gli strati che non ci si addicono più, selezionando chi vogliamo essere, ma non rinunciamo mai alle molte “noi” che abitano in “noi”, perché danno giustizia al nostro femminile, alla nostra capacità di rinascere sempre grazie ai molti strati che ci rendono forti.
E per fortuna, dieci anni fa come adesso, in modi diversi, ci sono uomini là fuori che se ne sanno rendere conto, e ci fanno capire che in qualche modo (anche con lo zampino della mamma sensibilona o del web) si sono accorti che è proprio questo che amano di noi.
Quindi, festeggiate l’8 marzo! Festeggiatelo tutte, ognuna per il motivo che vuole, ma non diamo per scontato che questo giorno sia lì appiccicato al calendario, perché questo giorno omaggia le donne multi strato, multi tasking, multi figli, multi amori, multi lavori, multi battaglie, multi paure, multi smalto, multi idee, multe scelte.
Festeggiatelo con le vostre amiche o con chi vi pare, festeggiatelo anche solo con un sorriso allo specchio a voi stesse giovedì mattina, e se volete un suggerimento su cosa fare (se siete a Bologna o dintorni) vi suggeriamo questa bella idea del Mare Termale Bolognese: La notte della Bellezza per mandare in ferie per qualche ora i nostri strati più attivi e goderci la sana voglia di bellezza, relax e pausa a cui tutte facciamo ovviamente il filo. E se non siete comode per partecipare a questa iniziativa, potete informarvi se qualche circuito termale organizza ingressi serali (sicuramente sì), e andate semplicemente a godervi un momento in cui vi auto-festeggiate!
Buon otto marzo a tutte, vi salutiamo con una frase di un’icona femminile per eccellenza: “Io credo nel rosa. Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie. Io credo nei baci, molti baci. Io credo nel diventare forte quando tutto sembra andare storto. Io credo che le ragazze felici siano le ragazze più belle. Io credo che domani sarà un altro giorno, ed io credo nei miracoli.” (Audrey Hepburn)

Silvia

Mamma Cult Bologna

Letto 33110 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Marzo 2012 12:20