1. Manuela pensi di essere arrivata preparata alla gravidanza?
Ho partecipato ad un corso pre parto e poi a delle sessioni post parto e devo dire che non sono stata soddisfatta pienamente dei contenuti. Ormai vanno molto di moda i temi del “neo-naturalismo” e le teorie “del bambino-imperatore”, che non condivido, in quanto non tengono conto delle esigenze delle mamme e del fatto che le mamme sono prima donne e poi madri.
Io mi sono dovuta sottoporre ad una terapia di inseminazione e anche lì ho notato che non c’è spesso attenzione al rispetto delle donne. Mi volevano costringere ad effettuare delle iniezioni dolorosissime e quando mi sono rifiutata mi hanno detto che potevo tranquillamente utilizzare un altro metodo non doloroso a base di ovuli! Perché non dirlo subito?!
2. Dopo la nascita di Emma hai potuto allattare?
Ho dovuto optare per l’allattamento artificiale come scelta obbligata perchè non ne avevo. Sono contraria all’allattamento a richiesta, ossia l’assecondare le richieste di latte in qualsiasi momento della giornata della mia bambina, perché lo ritengo molto stancante e con molti aspetti collaterali negativi per la vita della mamma. Inoltre ritengo che l’allattamento artificiale permette di raggiunge una completa eguaglianza di ruoli tra la mamma e il papà, che si possono sostituire vicendevolmente, e alimenta il rapporto figlio-padre spesso messo in secondo piano.
3. Hai deciso di riprendere quasi subito a lavorare, ti senti in colpa?
In realtà ho rallentato i ritmi lavorativi per avere la possibilità di passare almeno mezza giornata con la mia bambina. Ritengo comunque che il lavoro mi aiuta a mantenere degli spazi tutti miei e mi aiuta a stare bene con me stessa. In questo modo posso dare solo il meglio alla mia bambina. Mi capita spesso di vedere delle mamme che rinunciano a tutti i loro sogni di carriera per dedicarsi al figlio, spesso con effetti collaterali che si vedono nel lungo periodo: i figli crescendo si sentono oppressi e spesso non rispettano i sacrifici fatti dalla madre, anzi ne sentono solo il peso.
4. Sei riuscita a costruirti un equilibrio?
Ritengo che la vita non è facile per nessuno e per poter realizzare qualcosa bisogna lavorare sodo. Cerco di mantenere un equilibrio come mamme, donna e moglie. Molte donne spesso non ci riescono perché, secondo me, non riescono a fare rete tra loro e soffrono del complesso di “prima della classe”, cercano l’approvazione e di compiacere gli altri invece di soddisfare le proprie aspettative. Mamme, donne svegliamoci!!!
Grazie Manuela del tuo punto di vista molto sfidante!
Francesca