Ho delle preferenze assolute quando mi metto ai fornelli, ovvero i dolci, e le sperimentazioni con verdure di stagione. Mio figlio è ancora piccolo, ma quando vede qualcosa che si cuoce o nel forno si incuriosisce, lo indica e vuole essere preso in braccio per guardare dentro. So già che una delle cose che mi piacerà fare con lui quando sarà leggermente più grande sarà cucinare.
In quanto mamma, senza pretese da esperta di cucina o altro, credo che cucinare con i bimbi sia importantissimo: si condivide un momento in cui si crea qualcosa, si insegna a loro che il cibo si crea e non nasce al supermercato, si dà loro la soddisfazione di provare un sapore creato da loro stessi, e stimola pure la fantasia, nonché l'autonomia. Il web offre tantissimi spunti, blog, siti, magazine dedicati davvero interessanti, c'è solo da mettersi all'opera.
Quindi, come si possono coinvolgere i bimbi in cucina dai due anni su? (ovviamente a seconda del carattere e dell'interesse del bambino in questione...)
Dai due anni: innanzitutto come assistenti, osservatori e poi assaggiatori. Fatevi passare gli utensili da cucina necessari, possono poi versare acqua, latte, uova, liquidi in generale, già preparati. Mentre cucinate spiegate cosa fate e da dove proviene quello che avete tra le mani. Possono poi tagliare le formine dei biscotti (ci sono ottimi stampini non taglienti). Alla fine coinvolgeteli facendo loro assaggiare il manicaretto.
Dai tre anni: possono mescolare, con cucchiai e con lo sbattitore manuale, fare palline, impastare, modellare con le mani. Anche guarnire e sistemare ingredienti già pronti, tipo fette di prosciutto sopra una torta salata, fette di formaggio, eccetera, e poi mettere per esempio la miscela negli stampini per cupcakes o muffin. Molto bello anche inventare piatti insieme, per esempio piatti freddi, disponendo cibi già preparati in modo “artistico”.
Dai quattro/cinque anni: ora sono già pronti per fare qualche operazione più delicata, per esempio chiudere la pasta sfoglia, darsi da fare con un piccolo mattarello, utilizzare stuzzicadenti per bucherellare, spargere la glassa fatta con zucchero a velo acqua e limone, decorare con topping e sparklings, decorare con creme, montare gli albumi, spargere il lievito con il setaccio, tenere premuti pulsanti di robot da cucina vari (ovviamente mettendo tutto in sicurezza estrema).
Dai sei anni in su: interpellateli, chiedete loro cosa vogliono cucinare, e trovate un metodo per farlo insieme dando loro tutta l'autonomia possibile. Possono rompere le uova, controllare i tempi di cottura, sistemare gli ingredienti sulla bilancia. Nonché leggere loro stessi le ricette, e iniziare a prendere le redini della situazione, controllando di non aver saltato nessun passaggio.
Non saprei dire quando un bambino diventa autonomo in cucina, per me è stato verso gli undici/dodici anni (a tredici rientrata dall'Inghilterra riempivo la casa di cookies e il forno di mia madre giaceva per giorni in stati molto particolari...), tutto sta nel senso di responsabilità e nella capacità di utilizzare gli strumenti, specie quelli caldi o taglienti.
E voi, i vostri bimbi in cucina come li coinvolgete? E avete qualche ricetta salva-giornata che vi piace tirare fuori come asso nella manica? Vi confesserò la mia: una torta al cioccolato con ricetta dettata dalla mia bisnonna, “che poi non è che mi ricordo esattamente le dosi, io andavo ad occhio”.
Silvia, Mamma Cult Bologna